Vastari: far incontrare collezionista, curatore e museo

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Il collezionista ha l’opera, il curatore/museo ne ha bisogno per una mostra. Ma come fanno a conoscersi reciprocamente e a mettersi in contatto? Ebbene sì, finora nessuno aveva pensato a fornire una piattaforma d’incontro di questo genere. Ora però c’è Vastari, progetto basato a Londra e capitanato da Bernadine Brocker. L’abbiamo intervistata.

Una piattaforma web e un software che mette in contatto i collezionisti con i curatori e con le istituzioni museali. Sembra impossibile che non ci fosse già qualcosa del genere: come vi è venuto in mente?

Non è la prima persona che si stupisce che un sistema del genere non esista già; in effetti, molti iscritti al sito ci hanno rivolto esattamente la stessa domanda. Proprio questo stupore, mio e dei clienti della galleria per cui ho lavorato prima di fondare la start up, ha fatto nascere in me l’idea di Vastari. Durante il mio precedente impiego come manager di una galleria d’arte, molte volte mi è capitato di trattare con clienti frustrati dall’impossibilità di essere aggiornati sulle mostre future nei maggiori musei di Londra senza esporre la propria collezione. Dopo l’ennesima conversazione con un cliente di ritorno da una mostra a cui avrebbe volentieri prestato un’opera, se solo l’avesse saputo in tempo utile, mi sono detta che la mancanza di un canale di comunicazione diretto tra collezionisti e istituzioni era inaccettabile. Qualche mese dopo disegnavo le prime bozze del sito e avevo iniziato a cercare finanziatori.


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http://www.artribune.com/2013/08/vastari-far-incontrare-collezionista-curatore-e-museo/